CRISI
Parola chiave del presente, carica di ipotesi infauste per il futuro e di molte ansie personali in uno scenario di erosione delle certezze sulle quali si erano costruite le vite e le speranze, la crisi sembra essere più evocata che capita, più patita che affrontata, come se fosse un sommovimento terrestre del quale ignoriamo l’origine e il significato.
Ogni giorno i mezzi d’informazione rovesciano su di noi le bizzarre vicende della speculazione e le improbabili ricette del capitale, intanto i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri e a noi, cittadini e cittadine, viene chiesto di rinunciare ai diritti acquisiti per far ripartire la macchina della produzione.
Ma produrre che cosa e per chi?
Chi decide che cosa è bene per noi?
Se il denaro è la misura convenzionale del valore delle cose, noi vogliamo dire quali cose hanno davvero valore e su quelle misurare il denaro.
I governi, il Fondo Monetario internazionale, la Banca Centrale Europea, sembrano organismi che ci sovrastano, guidati da uomini e donne che sembrano venire da un altro pianeta e tutti noi formiche asservite e impotenti.
C’è qualcosa che possiamo fare?
Forse si tratta di cominciare a pensare in piccolo e agire in tempo, nel tempo presente della nostra vita: è l’unica che abbiamo a disposizione e non possiamo farcela scippare.
Sabato 19 novembre alle ore 15,30
Romano di Lombardia, Palazzo Muratori (Piazza della chiesa)
Ne parliamo con:
Lidia Menapace, Partigiana, Senatrice
Eliana Como, Sindacalista FIOM
Rosangela Pesenti, Insegnante
Per chi volesse contattarci: rosangela_pesenti@yahoo.it; tiziana.aradia@gmail.com; acasatilla@gmail.com
http://sconfinate.blogspot.com
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